Scrivere per primi al cliente, segmenti sugli eventi e l'esito delle email dei flussi

  • Autopilot
02/10/2026

L'Assistenza, arrivata la settimana scorsa, si completa: si scrive per primi, si lavora in blocco e si misura. Le automazioni diventano più precise sugli eventi che arrivano dai siti.

Scrivi al cliente. Dal Triage e dalla scheda contatto si apre una conversazione da una casella email o da un numero WhatsApp dell'assistenza: nasce una richiesta assegnata a chi scrive, in attesa del cliente, e la risposta la ritrova. Se il contatto ha già una richiesta aperta, la pagina propone di scrivere lì; su WhatsApp si scrive solo in una chat già esistente.

Triage e report. Le richieste si selezionano e si gestiscono insieme: prendi in carico, assegna, cambia stato, segnala come spam o come non spam, fino a cento alla volta. Il nuovo report dell'assistenza mostra richieste, tempi, SLA e riaperture per canale, casella, operatore e nel tempo; un clic su una riga filtra tutto il report.

Operatori e assegnazione. Una regola può assegnare a turno, a chi ha meno richieste aperte; un interruttore segna l'operatore come assente. Cosa cambia: gli operatori non si creano più per email: si invitano da Contit con i loro permessi e compaiono al primo accesso. Chi perde l'accesso o il permesso Assistenza su Contit esce dalle assegnazioni, dai turni e dalle notifiche, e in Operatori compare come «Senza accesso» con le richieste da riassegnare. Con l'Assistenza spenta, caselle e numeri dell'assistenza spariscono dalla pagina Canali e smettono di essere letti; la voce di menu si chiama «Ticket».

Segmenti sugli eventi. Un segmento può chiedere che un evento sia avvenuto almeno un certo numero di volte, o mai, in un periodo e su una sua proprietà, e le condizioni si raggruppano. Cosa cambia: la lista indicata come ambito di un segmento ora viene applicata, quindi il segmento comprende solo gli iscritti a quella lista; prima veniva ignorata. Il filtro sui campi personalizzati dei contatti funziona anche con «contiene», i campi sì/no hanno una tendina, e il filtro Lista ha la voce «Nessuna» per chi non ha iscrizioni confermate.

Automazioni. Un evento con una chiave propria, come un ordine, si registra una volta sola: gli aggiornamenti successivi ne cambiano i dati senza far ripartire i flussi, e due notifiche simultanee dello stesso ordine non fanno entrare il contatto due volte. Gli eventi annullati non contano nelle condizioni, salvo filtro esplicito sullo stato. Una nuova opzione fa rientrare un contatto nel flusso solo dopo che ne è uscito. Le email dei flussi mostrano consegna, rimbalzo, aperture e clic invece di restare «Accodato», e i rimbalzi finiscono fra le soppressioni come per le campagne. Il trigger pianificato mostra anche i minuti. Nella timeline del contatto gli eventi compaiono con i loro dati, e la scheda mostra filtri e contatori solo per le funzioni attive.

Nuova app Autopilot Contacts. Installata in Contit, alla pubblicazione dei contenuti scelti crea il contatto in Autopilot e lo iscrive alle liste indicate, facendo partire le automazioni di iscrizione. Se il contatto esiste già, ne completa solo i campi vuoti.

Migrazioni e invio. I contatti importati da altre piattaforme conservano le date di creazione e di iscrizione, e la timeline mostra invii, aperture e clic alle date vere; aggiornare le statistiche di una campagna importata non le azzera più. Nei template importati i link tracciati tornano link diretti. Un dominio mittente già autenticato sull'account di invio si usa senza doverlo verificare di nuovo.

Più gestori per azienda, permessi degli agenti divisi e sconti in cascata

  • Shop
02/10/2026

Questa settimana il pannello e l'app degli agenti si allineano a come lavora una rete vendita vera: più persone che gestiscono la stessa azienda, permessi decisi uno per uno, sconti composti come nei listini di settore.

Più gestori per azienda. Un'anagrafica può avere più gestori, pari fra loro, e più richieste di gestione aperte, ciascuna decisa per conto suo. Le richieste compaiono in testa alla scheda cliente, una riga per richiedente con Approva e Rifiuta; se l'azienda l'ha creata il richiedente e nessun altro ci è legato, il rifiuto la elimina. La scheda mostra anche da dove è nata l'anagrafica: registrazione, contatto, agente, pannello o gestionale. Un gestore può ordinare direttamente per le aziende che gestisce, senza bisogno dell'ordine diretto acceso sul suo contatto.

Permessi degli agenti divisi. Aggiungere sconti, concedere la spedizione gratuita, modificare la descrizione delle righe e modificare l'anagrafica dei clienti diventano quattro permessi separati, che nel pannello si accendono con un interruttore. Cosa cambia: i nuovi permessi partono spenti e non ereditano quelli di prima, quindi chi oggi applica sconti o spedizione gratuita va abilitato di nuovo. Nell'app agenti un agente senza permesso vede la descrizione della riga ma non la cambia, e non vede listino e sconti; dal carrello i pulsanti che scrivono in anagrafica compaiono solo a chi ha il permesso, e le modifiche restano sul documento.

Sconti in cascata. Una riga può avere più sconti in sequenza sul listino, scritti come «20+5+10», senza limite al numero. Nel pannello si scelgono in creazione di ordini, preventivi e preordini, con l'anteprima dello sconto equivalente e del prezzo; nell'app agenti si attivano per workspace. Il PDF li riporta. Nel pannello anche lo sconto di riga singolo, finora solo in validazione dei preordini, si applica in creazione.

PEC e codice SDI separati. La PEC ha un campo suo accanto al codice destinatario, nelle schede, nei documenti e nel PDF. Per aziende, pubbliche amministrazioni e associazioni senza codice SDI è obbligatoria, e dev'essere un indirizzo email valido.

L'agente sui documenti del pannello. Creando un ordine, un preventivo o un preordine si sceglie l'agente in una card dedicata: per un cliente o un prospect la scelta si restringe agli agenti che già lo seguono, e «Nessun agente» resta possibile. Il documento parte sempre senza agente preselezionato; duplicando un documento si conservano agente e contatto. Cosa cambia: quando un prospect diventa cliente con un ordine attribuito a un agente, entra nel portafoglio di quell'agente soltanto.

Attività nell'app agenti. Ogni agente vede le proprie attività sulla scheda del cliente, e le modifica e cancella solo lui; il supervisore vede anche quelle degli agenti che supervisiona, in sola lettura. Il blocco «Da fare» della scheda mostra solo le attività di quel cliente. Il tipo di attività è obbligatorio dove il workspace ne ha, le scadenze si leggono allo stesso modo ovunque, e le attività senza scadenza vanno in fondo.

Gruppi e indirizzi. Scelto un cliente che ha gruppi, il gruppo si chiede sempre, anche se è uno solo. Col gruppo attivo la card Spedizione gestisce gli indirizzi del gruppo. «Duplica» porta il carrello su cliente e gruppo del documento, chiedendo conferma se la selezione era un'altra; riordinando, la destinazione si ritrova anche quando non coincide con un indirizzo in anagrafica, e se non c'è più l'agente viene avvisato. Un indirizzo aggiunto dal carrello non diventa il predefinito del cliente.

Statistiche. Il totale degli sconti applicati conta anche gli sconti di riga. Gli ordini già salvati valgono zero fino a un loro ricalcolo.

Rifiniture e correzioni. Il metodo di pagamento dell'ordine si cerca in una tendina. Un ordine aperto senza righe non risulta più a spedizione gratuita. Nell'app agenti le foto stanno nel riquadro anche su mobile e le miniature scaricano immagini della misura giusta, molto più leggere; lo storico ordini di un prodotto acquistato è paginato; con una finestra aperta la pagina sotto non scorre; la sola modifica della descrizione di una riga manuale viene salvata.

Letture più veloci, e meno salvataggi a vuoto

  • Contit
02/10/2026

Una settimana dedicata alle prestazioni dell'API: le stesse risposte di prima, con molto meno lavoro sul database.

Più veloce. La lettura di un contenuto per id è una lettura diretta; le liste ordinate per data di modifica, di pubblicazione o per id caricano solo la pagina richiesta; il conteggio totale si calcola solo quando la lista continua oltre la pagina; i raggruppamenti usati per i filtri dei cataloghi si calcolano una volta sola invece che a ogni pagina. Le immagini e i file serviti per id, e le relazioni fra contenuti, leggono i loro dati da una cache.

Cosa cambia per chi integra. Le modifiche a un workspace possono impiegare fino a cinque minuti, e quelle a un tipo di contenuto fino a un minuto, per essere viste da tutte le istanze dell'API. I conteggi dei raggruppamenti possono restare indietro di qualche secondo dopo un salvataggio. Un contenuto risalvato con gli stessi valori non risulta più cambiato quando ha campi numerici interi: niente nuova versione e niente webhook. Gli eventi dei webhook passano dall'attesa direttamente all'esito, senza lo stato intermedio di elaborazione, e la risposta registrata dell'endpoint è troncata a 4 KB. Una richiesta senza l'indicazione del workspace riceve un errore che dice cosa manca, invece di un errore del server.

Le richieste dei form, anche dagli assistenti automatici

  • Site
02/10/2026

Gli assistenti automatici collegati a Site Builder leggono le richieste arrivate dai form del sito: le filtrano per form, stato e date, ne aprono il dettaglio con gli allegati e ne cambiano lo stato, come nell'editor. Una richiesta non si cancella. Ogni allegato si scarica con un collegamento valido quindici minuti e legato a quel solo file.

L'area documentale nei siti, e i record che si pubblicano da sé

  • Site
30/09/2026

A settembre Site Builder collega i siti all'archivio documentale, impara a pubblicare da calendario e rifà da capo il pannello di formattazione.

Area documentale. Un sito può esporre i documenti di Folder: le cartelle e i file diventano sorgenti da usare nelle pagine, la consegna del file avviene in modo controllato, e l'accesso si limita a chi ha diritto con aree riservate configurabili. Il collegamento si imposta dall'editor, e la documentazione ha un sito di riferimento da guardare.

Pubblicazione programmata. Un record si programma al minuto: si compila, si fissa la data e si pubblica da sé quando arriva l'ora. L'editor mostra lo stato Programmato accanto al campo data e allo slug, che ora si genera dal titolo.

Formattazione del testo. Il pannello Testo agisce sulla selezione e non su tutto il campo, quindi il grassetto su una parola si mette e si toglie con lo stesso gesto. Un campo di testo semplice si può rendere formattabile dal builder, i titoli sono testo ricco, e i campi dentro un ripetitore prendono lo stile dalla chiave del sotto-campo. L'inspector non è più un modulo che chiede tutto: è un pannello di scorciatoie, che vive anche dentro una raccolta.

Nel builder. Una pagina si duplica; la pipetta del selettore colore prende un colore da qualsiasi punto dello schermo; il flipbook ha di nuovo il voltapagina e il QR un bersaglio da centrare; le finestre di dialogo non bloccano più il canvas, che quando gli manca il foglio di stile lo dice invece di mostrarsi nudo. Il nome del profilo nel menu porta alla propria identità.

Form e indirizzi. Provincia e CAP vengono validati insieme, così un indirizzo sardo non viaggia più come se fosse in terraferma, e le date si scrivono in italiano indipendentemente dalla lingua del browser.

Assistenti automatici. Un assistente può caricare gli asset, anche grandi, a blocchi e con lo stesso protocollo di Contit, e conosce i tre fornitori disponibili invece di indovinare.

I preordini passano dalla validazione

  • Shop
30/09/2026

Settembre porta in Contit Shop un percorso di approvazione per i preordini, e una visibilità dei clienti finalmente esplicita.

Preordini in validazione. Un preordine può richiedere l'approvazione: entra in coda, chi valida lo vede nel pannello, ne modifica le righe se serve, e lo approva o lo rifiuta. L'ordine nasce soltanto a incasso avvenuto. Lo stato accompagna il documento dappertutto — nei filtri avanzati della lista, in un pallino colorato sul banner, e nel PDF — ed è disponibile anche dall'API. Un preordine creato a mano segue le stesse regole, e nel dubbio il metodo di pagamento non è obbligatorio finché la validazione non è conclusa.

Visibilità dei clienti per gli agenti. Un portafoglio vuoto non significa più "vede tutti": chi deve vedere l'intera anagrafica riceve il permesso apposito, gli altri vedono i propri clienti.

Promozioni e kit. L'omaggio del tipo "acquista X e ricevi Y" si può rifiutare, come già quelli a soglia; la riga di un kit conserva nome e codice dei componenti così come erano al momento dell'ordine.

Rifiniture. Nel pannello l'errore del corriere si legge in chiaro invece della risposta grezza; nella scheda prodotto i messaggi di validazione compaiono sul campo che li riguarda, su una riga propria; lo sconto di riga mostra un'etichetta con l'azione applicata; il pulsante di ripristino del listino compare solo quando c'è qualcosa da ripristinare; ripristinato lo scarico di magazzino alla creazione dell'ordine, e corretto l'indirizzo di fatturazione che nel carrello puntava a un dato non più esistente.

I permessi dell'area riservata nell'API pubblica

  • Folder
30/09/2026

I permessi dell'area riservata sono ora esposti nell'API pubblica: chi integra Folder da fuori può leggere e assegnare gli stessi diritti che il pannello mostra, senza passare da chiamate interne.

Sotto il cofano tutta la piattaforma è passata all'ultima versione del framework, e API e applicazione hanno un endpoint di stato che il rilascio interroga prima di mettere la nuova versione in linea: gli aggiornamenti avvengono senza finestre di interruzione.

L'app HttpCall, e le immagini più veloci

  • Contit
30/09/2026

Nuova app HttpCall. Una chiamata HTTP qualsiasi, eseguita al ricevimento di un evento: serve a collegare Contit a un servizio che non ha una sua app dedicata, senza scrivere codice.

Immagini. Le versioni ridimensionate dei file vengono servite con le indicazioni di cache corrette, quindi il browser e la rete di distribuzione non le richiedono di nuovo a ogni visita; le rotte disponibili sono ora documentate. Una manutenzione periodica ripulisce i file rimasti senza contenuto e le sessioni di caricamento interrotte, e i caricamenti a blocchi non lasciano più tracce parziali.

Selettore workspace. I workspace eliminati non compaiono più nell'elenco.

Arriva l'Assistenza: email e WhatsApp diventano richieste da gestire

  • Autopilot
25/09/2026

Autopilot si allarga dal marketing all'assistenza clienti: le email e i messaggi WhatsApp che arrivano diventano richieste da prendere in carico, nello stesso prodotto che manda le campagne.

Il modulo Assistenza. Si attiva per workspace, dalle impostazioni dell'app: dove non è attivo non cambia niente. Si collegano le caselle email — IMAP per Aruba, Register, PEC e hosting, oppure Microsoft 365 e Gmail con l'accesso del fornitore — e i numeri WhatsApp, anche più di uno. Ogni conversazione diventa una richiesta numerata: le risposte del cliente si agganciano al filo giusto, mentre newsletter, risposte automatiche e mittenti no-reply restano fuori. L'elenco Escluse dal filtro mostra cosa è stato tenuto fuori e perché, e permette di aprirlo comunque come richiesta. La casella si legge dall'attivazione in poi: la posta vecchia non diventa una richiesta.

La pagina Ticket. Una coda con viste e contatori, e la conversazione che si legge come in un client di posta: l'ultimo messaggio aperto, firma e testo citato ripiegati, e il messaggio originale consultabile com'è arrivato, con le immagini esterne bloccate finché non si chiede di vederle. Si risponde dalla pagina con allegati e copie, anche con Rispondi a tutti; si assegnano le richieste, si scrivono note interne, si uniscono due richieste, si usano le risposte rapide. Gli allegati ricevuti si aprono nel ticket. La pagina si aggiorna appena arriva un messaggio, e le notifiche del browser avvisano anche ad app chiusa.

Regole e tempi. Le regole di smistamento assegnano, cambiano stato o rispondono in automatico, anche solo fuori dagli orari di lavoro, con al massimo una risposta automatica al giorno per mittente. Gli SLA di prima risposta e di risoluzione si calcolano sugli orari di lavoro; le richieste risolte si chiudono da sole e si riaprono se il cliente riscrive entro la finestra prevista. Lo spam si segnala a mano, con il blocco del mittente o del dominio, e si elimina da solo dopo 30 giorni.

Assistenza e marketing insieme. Chi ha una richiesta aperta resta fuori dagli invii promozionali, e dalla richiesta si vedono le comunicazioni in arrivo per quel contatto, con la possibilità di sospenderle. Le automazioni possono partire da apertura, riapertura, risoluzione e chiusura di una richiesta, e i segmenti filtrano per richieste aperte e totali. Un contatto può ora avere solo il telefono, senza email: chi scrive su WhatsApp diventa contatto, e due contatti doppi si uniscono con Unisci contatto.

Cosa cambia. I permessi si assegnano per area — contatti, contenuti, campagne, invio delle campagne, automazioni, assistenza, impostazioni — da Impostazioni → Utenti di Contit. Owner e Manager hanno tutto; chi non ha permessi assegnati può consultare ma non modificare, e preparare una campagna non significa poterla inviare. Spariscono i tag da contatti, segmenti e automazioni: il campo non viene più letto né scritto. Spariscono anche le inbox separate di WhatsApp e LinkedIn: le conversazioni WhatsApp vivono nei ticket, le risposte LinkedIn nella timeline del contatto. Il menu è diviso in CRM, Assistenza, Marketing e Configurazione.

Builder email. Le immagini si ridimensionano trascinando gli angoli, possono avere una larghezza diversa su mobile e un bordo; lo spazio attorno a un'immagine non la fa più uscire dalla colonna, e il logo su mobile rispetta l'allineamento scelto, anche nelle email già salvate.

Affidabilità. Il numero dei disiscritti di una campagna conta le disiscrizioni vere, a partire da ora: prima restava a zero. I processi pianificati — la lettura delle caselle, le automazioni ricorrenti, la manutenzione — si ripristinano da soli se si interrompono, e disattivare un'automazione ne ferma davvero la ripetizione.