Una veste nuova per l'app degli agenti, e il gestore del cliente

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25/09/2026

L'app degli agenti cambia veste da cima a fondo, e il pannello impara che un cliente può essere amministrato da qualcun altro.

Nuova veste dell'app agenti. Tutte le pagine passano a un nuovo design: una home Oggi con le attività da fare e l'andamento del mese, una barra laterale con la scheda del cliente sempre a vista e, su telefono, una barra in basso con le sezioni principali e una voce Altro per raggiungere le altre. Catalogo, scheda prodotto, carrello, checkout, ordini, preventivi, attività, statistiche e provvigioni sono riscritti per una lettura più rapida; le tendine lunghe si possono cercare, e le conferme dicono cosa si perde, con il pulsante che cancella in rosso. Colori, logo e icone arrivano dal tema dell'azienda, anche quando l'app è installata sul telefono.

Meno passaggi per l'agente. Scelto il cliente, l'app chiede gruppo e indirizzi solo quando c'è davvero da scegliere. Il tasto indietro torna da dove si è arrivati, con l'elenco com'era. Accanto al prezzo barrato compare la percentuale di sconto. Un ordine si duplica come un preventivo, e le attività nate da un documento portano a quel documento. Nel carrello una quantità corretta in automatico dice perché, e togliere una riga chiede conferma.

Cosa cambia. Uscire dall'app non svuota più il carrello. L'email del gruppo cliente è facoltativa e può ripetersi su altri gruppi, clienti o agenti: è un recapito, non un accesso. Nel pannello l'email di un cliente è obbligatoria solo se il cliente accede al sito; per agenti e contatti resta obbligatoria.

Gestore del cliente. Un'anagrafica può avere un gestore: il contatto che la amministra per conto del cliente, come un amministratore di condominio con i suoi condomini. Chi vuole gestire un'azienda ne fa richiesta, e un amministratore approva o rifiuta dalla scheda cliente; l'elenco clienti si filtra per gestore e per richieste in attesa.

Pagamenti. PayPal funziona anche senza webhook configurato: l'incasso passa dal ritorno al negozio. Se un cliente ha pagamenti in sospeso ma può ordinare, il carrello dell'agente lo segnala con una nota, senza bloccare l'ordine.

Correzioni. Validare un preordine salva prima le modifiche fatte in validazione: sconti, quantità e righe aggiunte non si perdono, e se il salvataggio non riesce l'approvazione non parte. Impostata la prima password, la scheda di agenti, clienti e contatti mostra subito la data di registrazione. Nell'app agenti il PDF dei cataloghi torna a scaricarsi, il carrello del cliente si vede nella sua scheda e le statistiche seguono l'agente scelto anche cambiando sezione. Il pannello indirizzi del gruppo cliente torna a funzionare.

Filtri avanzati nel pannello, e webhook più fedeli

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25/09/2026

Il pannello impara a filtrare per davvero, e la scrittura dei contenuti segue ora le stesse regole ovunque: pannello, API e integrazioni.

Filtri per campo. Dalla tendina Aggiungi filtro si sceglie un campo e compaiono solo i controlli del suo tipo, in un riquadro con la X per toglierlo. Ogni tipo ha i suoi operatori: per il testo contiene, uguale, inizia o finisce per, vuoto; per numeri e date i confronti e l'intervallo; per i riferimenti con o senza elementi, o che contengono un id preciso. Anche i campi JSON si filtrano, indicando il percorso. Più condizioni sullo stesso campo si combinano in E oppure in O. I filtri salvati prima continuano a funzionare come prima.

Ricerca su più tipi. Una ricerca su più tipi di contenuto trova i contenuti di ciascuno: prima, con più tipi selezionati, non trovava nulla.

Cosa cambia per chi integra. Pannello e API salvano un contenuto solo se qualcosa è cambiato, e gli eventi dei webhook partono solo quando lo stato cambia davvero: niente evento di pubblicazione se non c'era una bozza da pubblicare, niente evento di eliminazione per una bozza mai pubblicata. La versione archiviata conserva autore e data originali. Un tipo di contenuto non valido risponde con un errore di validazione invece che con un errore del server, e l'eliminazione di un tipo di contenuto dall'API funziona.

App. Dopo l'installazione di un'app che gestisce il workspace si entra direttamente nel suo pannello; i parametri obbligatori sono segnati e controllati prima del salvataggio. Un'app può chiedere di avviare subito i suoi processi pianificati all'installazione e a ogni salvataggio della configurazione.

Correzioni. Un owner che è anche manager non riceve più un accesso negato su tutto il workspace; la ricerca degli asset per descrizione e per impronta funziona anche con file doppi; l'interrogazione dei contenuti dagli assistenti automatici accetta un filtro senza tipo esplicito.

Elenchi di opzioni nei campi delle attività

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18/09/2026

I campi dei tipi di attività accettano un elenco di opzioni: chi compila un'attività sceglie da una tendina invece di scrivere il valore a mano.

Campi a scelta. Oltre a testo, data, numero e sì/no, un campo di un tipo di attività può essere un elenco di opzioni decise in configurazione. Le opzioni si scrivono nel pannello del campo e compaiono in una tendina al momento della compilazione; il valore registrato è l'etichetta scelta. Finora un vocabolario controllato si poteva ottenere solo con gli attributi generici.

L'anteprima mostra le bozze, e le raccolte parlano tutte le lingue

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16/09/2026

Settimana di lavoro sulle raccolte di contenuti e sull'anteprima: quello che si sta scrivendo si può finalmente guardare prima di pubblicarlo.

Anteprima con i dati in bozza. L'anteprima leggeva in bozza le pagine e la configurazione del sito, ma non i record delle raccolte: un record mai pubblicato rispondeva pagina non trovata anche in anteprima, e di uno già online si vedeva la versione pubblicata invece delle modifiche in corso. Ora si vedono le bozze, ma solo nell'anteprima esplicita: la tela del builder continua a mostrare il sito con i dati che ha davanti un visitatore, perché impaginare su record che online non esistono porta fuori strada.

Le raccolte seguono la lingua. Un record si trova ora dal suo percorso tradotto, senza doversi inventare un secondo campo per ogni lingua, e ogni lingua può avere il proprio schema di indirizzo, con il prefisso che le appartiene. La mappa del sito ne tiene conto, e dichiara le versioni alternative di ogni pagina.

Raccolte collegate fra loro. Un campo che punta a un altro contenuto portava solo il suo riferimento; ora la raccolta dichiara quali relazioni risolvere, e il contenuto collegato arriva per intero, con il proprio indirizzo. È quello che serve perché l'elenco di una categoria possa rimandare ai suoi prodotti.

Indirizzi a due variabili. Uno schema di percorso accetta ora due variabili, e due raccolte sulla stessa radice non si escludono più a vicenda: i candidati si provano dal più specifico, e si passa al successivo quando il record non c'è. Nella stessa direzione, una raccolta senza record non spegne più le pagine sotto il suo percorso: se a quell'indirizzo esiste una pagina, vince lei. Ed è stato corretto il caso di uno slug che finisce con un numero dopo il punto, che veniva scambiato per un file e non arrivava mai alla pagina.

Nel builder. Torna il sottolineato, con il pulsante accanto a grassetto e corsivo e la scorciatoia da tastiera. Le scorciatoie ora fanno esattamente quello che fanno i pulsanti della barra: prima lavoravano per conto proprio, e su un testo leggero il grassetto si aggiungeva invece di togliersi.

Consensi. Sui siti con banner la libreria dei consensi viene caricata prima degli strumenti di misurazione: chi torna sul sito vede applicate le proprie scelte già dal primo istante della visita, con il dettaglio per singola categoria.

Allineamento diverso su desktop e mobile, e un oggetto che segue la lingua

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16/09/2026

Il builder delle email impara a trattare mobile come una vista a sé, e le automazioni smettono di mandare due volte la stessa cosa.

L'allineamento funziona su mobile. Su testi, pulsanti e immagini l'opzione di allineamento non aveva effetto nella vista mobile, e sui titoli non si vedeva nemmeno da desktop. Ora si applica in entrambe, anche nei modelli importati da altri strumenti, che portavano con sé regole più forti di quelle del builder.

E si può differenziare. Desktop e mobile hanno ciascuno il proprio valore: un titolo può stare a sinistra sul computer e centrato sul telefono, senza duplicare il blocco. Finché non si sceglie, mobile segue desktop, e il pannello lo dice: il pulsante attivo è tratteggiato con la nota Come desktop, e diventa pieno appena si decide, offrendo il ripristino.

Anteprima fedele. Un blocco limitato a una sola vista ora sparisce davvero da quella in cui non va, invece di mostrarsi attenuato: l'anteprima corrisponde alla mail che arriva. Per non renderlo irraggiungibile, limitarlo porta la tela nella vista in cui si vede.

L'oggetto passa dai campi dinamici. Nelle automazioni l'oggetto viene ora composto come il corpo, con lo stesso contesto. In una transazionale multilingua, dove il testo segue la lingua del documento, l'oggetto era l'unica parte che restava ferma e andava scritta bilingue. Le campagne restano come prima, con l'oggetto uguale per tutti i destinatari.

Niente invii doppi. Chi manda un evento dall'esterno può dichiarare la propria chiave di deduplicazione, e l'automazione la usa: lo stesso documento risalvato più tardi nello stesso stato non fa ripartire l'automazione. Su una conferma d'ordine o una notifica di spedizione voleva dire mandarla due volte. Chi non la compila non vede alcuna differenza, e due automazioni in ascolto sullo stesso evento restano indipendenti.

Condizioni sui dati dell'evento. Il nodo Condizione sa ora leggere un parametro dell'evento esterno, con i confronti di uguaglianza, contenimento, maggiore e minore, vuoto e non vuoto. Gli assistenti automatici, dal canto loro, possono elencare, creare e aggiornare automazioni e modelli, e attivarle o sospenderle.

Sul preordine, gli stati dicono cos'è successo davvero

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16/09/2026

Dopo il percorso di validazione dei preordini, questa settimana rimette a posto quello che il documento racconta di sé, e chiude due modi di perdere lavoro già fatto.

Un preordine convertito non è un preordine pagato. L'etichetta dice ora Convertito: il preordine ha finito il suo corso, che non vuol dire che i soldi siano arrivati. Con il bonifico l'ordine nasce in attesa di pagamento, e il dettaglio lo scrive per esteso indicando l'ordine generato e il suo stato. La riga che prima si chiamava Stato è diventata Stato iniziale dell'ordine, perché è quello che descrive, e sparisce quando l'ordine esiste già.

Il rifiuto può spiegarsi. Chi rifiuta un preordine può scrivere il motivo nella barra di conferma, e quel testo arriva al cliente nella comunicazione di mancata accettazione. Prima la mail partiva senza: il campo era previsto, ma non c'era modo di compilarlo. Resta facoltativo.

Pagamento differito. Se il preordine porta con sé uno stato, l'ordine nasce in quello invece che nello stato di conferma. Serve a chi incassa con bonifico, dove l'ordine deve nascere in attesa d'incasso: prima il cliente riceveva la conferma d'ordine senza le coordinate, e in back office l'ordine risultava già incassato.

Niente più modifiche perse. I pulsanti di azione del pannello facevano partire anche il salvataggio della scheda. Sul preordine costava caro: validare subito dopo aver ritoccato le righe poteva riscrivere sopra sconti, quantità e righe rimosse, mentre la validazione riusciva. Vale anche per Esporta e Stampa su ordine, offerta e preordine, che a ogni clic salvavano senza che nessuno lo avesse chiesto.

Immagini nei PDF. Le immagini servite nel formato più leggero venivano scartate in silenzio quando l'indirizzo non finiva con l'estensione del formato, e nel documento restava la cella vuota. Ora vengono riconosciute dal tipo dichiarato dal server: i PDF degli ordini e gli sfogliabili le mostrano.

L'email semplice, quella che sembra scritta a mano

  • Autopilot
04/09/2026

Accanto alla newsletter grafica arriva un secondo tipo di contenuto: l'email semplice, testo e poco più, quella che sembra scritta da una persona e non da un ufficio marketing. Si sceglie nel selettore dei modelli, non porta intestazioni né piè di pagina, e un contenuto già iniziato si può convertire. Il corpo respira anche sul telefono, senza scorrimento laterale e senza testo incollato ai bordi.

Invii più robusti. La registrazione dell'invio non può più interrompere l'invio stesso: se la scrittura di quel promemoria fallisce, l'email, l'SMS, il messaggio WhatsApp o l'azione LinkedIn partono comunque, e il problema resta nei registri.

Rifiniture. Il selettore colore ha la pipetta e il pannello nel flusso della pagina, e salvare un template o una campagna non crea più un duplicato quando si è passati dall'avviso di uscita senza salvare.

Stili di testo dal canvas, e l'audit dei siti

  • Site
31/08/2026

Ad agosto Site Builder porta la formattazione del testo dentro la pagina e introduce un controllo di qualità sui siti pubblicati.

Testo modificabile sul posto. Un doppio click sul canvas apre il testo e lo si scrive dov'è; la formattazione — allineamento, grassetto, corsivo, sottolineato, dimensione e colore — si applica dalla barra sul posto e dai controlli laterali, che mostrano i valori realmente in uso invece di campi vuoti. Sostituisce l'editor HTML di prima, e gli stili sopravvivono alla duplicazione dei paragrafi.

Audit dei siti. Un motore di controllo esamina un sito, l'intero parco o la versione online, e riporta i difetti: si richiama anche da un assistente automatico. Ogni sito dichiara se ha un dominio attivo, e sui siti multilingua gli indirizzi con il prefisso di lingua vengono riconosciuti.

Indirizzi e sitemap dei dettagli. Le pagine di dettaglio di una collection avevano l'indirizzo canonico e il percorso di navigazione che puntavano alla pagina contenitore: adesso puntano a sé stesse, e la sitemap include le rotte delle collection escludendo i contenitori.

Nel builder. I pannelli laterali si richiudono con una linguetta sul bordo; la lista delle collection ricorda ricerca, pagina e ordinamento; la Dashboard conta le pagine sull'insieme completo e ne legge lo stato reale; eliminare una collection chiede conferma e porta via anche i suoi contenuti, e un record mai pubblicato si può eliminare. I pulsanti Salva e Pubblica dicono se c'è davvero qualcosa da salvare o da pubblicare, e le impostazioni e le pagine operative hanno un aspetto rinnovato.

Form. Il campo telefono internazionale, con la bandierina e il prefisso, si attiva su richiesta; gli allegati di una richiesta ricevuta si scaricano.

Correzioni. Dalle migrazioni dei siti dei clienti sono emersi tredici difetti di prodotto, corretti in blocco: fra questi il testo alternativo dei campi immagine di una collection che non arrivava nell'attributo, i filtri numerici confrontati come numeri, gli asset che non caricavano nel canvas e il tracciamento che partiva in anteprima.

Stampa diretta dei documenti

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31/08/2026

Ordini, preventivi e preordini si stampano direttamente dal pannello, senza passare dal file: il vecchio pulsante resta come Esporta, per chi ha bisogno del documento da allegare o archiviare.